POZZETTO – ELETTRICO E LANCIONI - MAGNALDI

SCINTILLE ALLA GRANFONDO

 Pozzetto Eletrico SprintArrivo

Questa mattina la Granfondo Internazionale Laigueglia Alè a Laigueglia (SV) su 114 km

Il friulano Federico Pozzetto in volata su Tommaso Elettrico e Paolo Castelnovo

Tra le donne trionfa Barbara Lancioni, seguita da Magnaldi e Genga

Grande dispiego di energie del GS Alpi per garantire la sicurezza dei partecipanti

In tutto il resto del Nord Italia l'inverno termina tra un mese, ma qui in Liguria, lungo le rive della Baia del Sole, si respira già aria di primavera. E quest'aria vivace e un po' giocherellona è stata respirata a pieni polmoni dagli oltre 2.700 granfondisti che hanno partecipato oggi alla Granfondo Internazionale Laigueglia Alè, gara ciclistica di 114 chilometri e 1.962 metri di dislivello.

Forse una rondine non fa primavera, ma la kermesse organizzata dal GS Alpi di Vittorio Mevio la fa di sicuro, checché ne dica il calendario. Certo, questa mattina alle 8.30, all'apertura della griglie, ci voleva senz'altro una giacchetta leggera, ma gli animi degli atleti partecipanti erano già baldanzosamente scaldati dalla sfida che gli si parava davanti, troppo bella e solare per definirsi mestamente invernale.

Vincitore indomito di questa gara tra mari e monti è stato il friulano Federico Pozzetto del team Cannondale Gobbi FSA, primo per un soffio davanti a Tommaso Elettrico dell'ASD Team CPS Cycling. A chiudere il terzetto del podio ci ha invece pensato il milanese Paolo Castelnovo dell'ASD Team MP Filtri, insieme ai primi due fino agli ultimi chilometri.

Che la granfondo di Laigueglia riservasse parecchie emozioni lo si era del resto già capito ancor prima della partenza: dalle ore 8 alle 9 e mezza di questa mattina, tra le case multicolori del borgo di Laigueglia, sono infatti sfilate le sgargianti livree delle più blasonate e conosciute società di ciclismo amatoriale, tutte radunate alle griglie di partenza. I primi chilometri della Granfondo si sono corsi sul lungomare tra Laigueglia e Ceriale, sulle coste frastagliate che separano quelle magnifiche gemme liguri che sono Alassio, Albenga e Ceriale. E no, le onde turchesi che sbattevano allegre a dritta dei ciclisti non erano quelle tristi e solitarie cantate dalla Bertè. Altro che mare d'inverno: nessun altro panorama avrebbe potuto creare un modo migliore per questi amanti delle due ruote, che da tale paesaggio tutto naturale hanno raccolto le forze per affrontare le cinque erte dell'entroterra savonese. Salite di certo impegnative, ma tuttavia pedalabili, ovvero perfette per una tra le prime granfondo dell'anno. Non impossibili, ma capaci di fare la differenza: sui primi ripidi strappi la gara portava infatti dei nomi del tutto diversi rispetto a quelli mostrati dal podio finale. Fino alla salita di Paravenna la testa della corsa era infatti nelle mani di un terzetto composto da Luca Celli, Enrico Rossi e Mattia Fraternali: la loro fuga era sembrata dapprima quasi inarrestabile, con un distacco sul gruppone che era arrivato fino ai 2 minuti. Ma si sa, nel ciclismo e soprattutto nelle granfondo non si può mai dire mai, con il recupero fulmineo dei tre 'più in forma', e soprattutto più affamati di gloria.

Da Paravenna in poi, quindi, non c'è stata più storia: la parte finale della Granfondo Internazionale Laigueglia Alè è infatti stata una gara a tre tra Pozzetto, Elettrico e Castelnovo. «Siamo fuggiti in tre» ha spiegato il milanese Castelnovo, «siamo arrivati insieme fino all'ultima salita ma poi ho mollato la testa, perché stavo soffrendo troppo di schiena». Con l'abbandono di Castelnovo la sfida dei primi due non si è fatta di certo più soft, anzi, con il 'principe delle granfondo' Elettrico impegnato a dettare il passo sulla salita di Colla Micheri, ultimi ripidi chilometri prima del traguardo. «Sicuramente eravamo quelli più in forma» ha commentato il materano Elettrico «e siamo arrivati sul finale a giocarcela». L'impeto dell'esperto meridionale non ha però mollato Pozzetto, che è stato in grado di forzare ulteriormente il passo e quindi di tagliare furiosamente il traguardo per primo, con un solo secondo di distacco su Elettrico.

L'atleta friulano si è detto contento di aver controllato bene la fuga e di aver chiuso con un tempo finale di tre ore, quattro minuti e dodici secondi: «ho patito un po' perché Elettrico aveva un bel passo, ma poi ce la siamo giocata in volata».

Meno movimentata la gara al femminile, con due atlete in una lunghissima fuga solitaria, capaci di staccare di quasi venti minuti le inseguitrici: parliamo delle “superlative” Barbara Lancioni ed Erica Magnaldi. Marchigiana e soprannominata 'mamma voltante' la prima, piemontese e giovanissima la seconda, le due hanno mantenuto un passo forsennato che non ha sfigurato per nulla rispetto a quello degli amatori maschili. Insieme alla Magnaldi fino all'ultima ascesa di Colla Micheri, la Lancioni è riuscita a prevalere alzandosi sui pedali lungo i duri tornanti della salita finale: a decidere, dunque, è stata soprattutto l'esperienza della marchigiana. Terza, con un distacco di oltre 18 minuti, si è piazzata Barbara Genga. « È andata molto bene» ha spiegato felice la Lancioni «ho portato a casa questa vittoria, è stata dura fino alla fine perché ho attaccato su tutte le salite, ma Erica non mollava».

Quella vinta da Pozzetto non è però una Granfondo rannicchiata su sé stessa, tutt'altro: oltre ad essere la gara d'apertura del Gran Trofeo GS Alpi 2017, la sfida di oggi è inserita anche in altri 5 tra i più allettanti circuiti amatoriali d'Italia, quali Prestigio, Shimano Challenge, InBici Top Challenge, Gran Premio Costa Ligure e Dalzero. Sicuramente da sottolineare l'impegno del GS – che potrebbe quasi stare per 'Gran Sicurezza' – Alpi per garantire un servizio puntuale ai partecipanti della granfondo: attraverso un efficiente controllo satellitare, infatti, i mezzi di servizio e soccorso sono stati monitorati per tutta la durata della gara. Come ha spiegato Vittorio Mevio alla partenza, «garantiamo la sicurezza non a 360°, ma a 1360°, con gli atleti “coccolati” per tutta la gara».

Un'entusiasmante pedalata in tutta sicurezza di oltre 100 chilometri, dunque, spesa tra sano agonismo, amicizia e piacere della scoperta: difficilmente i partecipanti scorderanno la sfida odierna di Laigueglia. Ma bando al romanticismo, tra due settimane l'appuntamento con il GS Alpi si rinnova una manciata di chilometri più in là, con la Granfondo Internazionale di Alassio.

Classifica maschile

1 Pozzetto Federico Cannondale Gobbi Fsa 03:04:12;
2 Elettrico Tommaso Asd Team Cps Cycling 03:04:13;
3 Castelnovo Paolo Asd Team Mp Filtri 03:04:35;
4 Barchi Christian Cannondale Gobbi Fsa 03:06:43;
5 Kivishev Eduard Velo Club Maggi 1906 Asd 03:06:43;
6 Fraternali Mattia Miche-Mg.K Vis-Legend-Lgl 03:06:49;
7 Magnaldi Mattia Team De Rosa Santini 03:07:18;
8 Rossi Enrico Team Nob Jollywear 03:07:38;
9 Giovine Dario Team De Rosa Santini 03:08:08;
10 Gallo Andrea Team Isolmant 03:08:08

Classifica femminile

1 Lancioni Barbara Mg.K Vis-Somec-Lgl 03:15:31;
2 Magnaldi Erica Team De Rosa Santini 03:15:47;
3 Genga Barbara Team Fausto Coppi Fermignano 03:34:15;
4 Cappiello Olga Team De Rosa Santini 03:35:45;
5 Bertoncini Claudia Velo Club Maggi 1906 A.S.D. 03:36:40;
6 Altomare Ylenia Asd Ciclistica Ospedaletti Bicisport 03:37:37;
7 Picca Valentina Team De Rosa Santini 03:40:07;
8 De Marchi Sabrina Team De Rosa Santini 03:40:39;
9 Porru Loredana Team Trapletti - La Pace 03:46:12;
10 Costamagna Chiara Team De Rosa Santini 03:46:37

 

 

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